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  • Alessandra Stella Caravella

Christmas blues. Perchè a Natale capita di essere tristi?

Il Christmas blues si è ormai guadagnato una vera e propria definizione.


Si tratta di un tipico abbassamento dell'umore in concomitanza delle feste natalizie.


Le ragioni sono diverse, ed hanno a che fare prevalentemente con le relazioni familiari, aspettative e tempi rallentati.


Quali sono i sintomi della depressione?


Partiamo da una descrizione generica di cos'è la depressione e come si presenta. Questa è infatti molto diversa da una normale e generica tristezza. La depressione ha a che fare con rabbia inespressa ed il senso di impotenza. Queste due condizioni insieme, per chi la sperimenta, determinano una sensazione di vuoto e distacco dalla realtà.


Nel concreto i sintomi della depressione sono:


- Pensieri ricorrenti ed autosvalutazione;


- Mancanza di motivazione nel fare le cose;


- Umore triste durante la maggior parte della giornata;


- Stanchezza e fatica mentale e fisica;


- Disturbi del sonno e dell'alimentazione;


- Ricorrenti mal di testa e sintomi fisici da affaticamento.


Le cause della depressione sono molteplici: ci sono gli eventi scatenanti, ad esempio traumi e lutti, ma anche una predisposizione dal punto di vista neurologico, in particolare nella regolazione di due neurotrasmettitori: serotonina e noradrenalina.


Il contatto ravvicinato con la famiglia.


Armati di buone intenzioni e di stereotipi sociali ci si ritrova improvvisamente a contatto per molte ore e molti giorni di seguito con la propria famiglia.


Spesso non solamente con il proprio nucleo familiare stretto ma anche con parenti lontani che si incontrano soprattutto durante le festività.


Non è detto che un contatto ravvicinato e prolungato con la propria famiglia sia motivo di gioia, il fatto che ci siano delle aspettative sociali rispetto al trascorrere queste feste in casa, rende il contatto ancor meno piacevole.


Spesso le famiglie sono teatro di conflitti, sono il luogo dal quale ci si allontana per guadagnare autonomia ed emancipazione, possono essere il luogo in cui si è vissuto esperienze dolorose e traumatiche. La sensazione di non potersi sottrarre a tutto questo alimenta il senso di frustrazione ed impotenza che sono proprio alla base della depressione.


Fermarsi e tirare le somme.


D'altro canto è vero che il Natale è spesso molto atteso in quanto è un momento in cui potersi fermare.


Se per alcuni fermarsi è motivo di gioia, per altri rappresenta uno stop forzato dalle quotidiane attività di cui le persone si riempiono per non sentire le emozioni. Le sensazioni da cui si fugge sono tendenzialmente spiacevoli: dolore, sofferenza, angoscia e senso di vuoto.


Doversi fermare significa doverle sentire improvvisamente tutte insieme ed esserne sopraffatti e sovrastati.


Le quotidiane fughe dalle emozioni non sono necessariamente un male, lo sono quando si tratta di una condizione obbligatoria per poter andare avanti, piuttosto che una scelta.


Cosa fare?


Il Christmas blues è una condizione trasversale, ed a tratti anche fisiologica.


Possiamo prendere questo momento come un termometro: in base a come ci sentiremo capiremo cosa sta accadendo nella nostra vita.


Ciò che in apparenza ci sembra negativo, serba sempre delle opportunità di crescita e cambiamento.


Non esiste quindi una soluzione, ciò che più conta è darsi la possibilità di dire alcuni no, di stare in contatto con ciò che si sente e prendersene cura.


Nulla è male di per sé, dipende dalla nostra capacità di accogliere i messaggi che la nostra mente ed il nostro corpo ci mandano.

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